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È professore associato confermato di
Letteratura Italiana presso la Facoltà di
Lingua e Cultura Italiana dell’Università
per Stranieri di Perugia, dove insegna
Letteratura Italiana Contemporanea nel Corso
avanzato di secondo livello – C2, in quelli
di aggiornamento e formazione per docenti
stranieri, nonché nel Corso di laurea ILIS.
Socio ADI (Associazione degli Italianisti
Italiani), è stato più volte invitato a
tenere conferenze e seminari presso sedi
universitarie nazionali ed estere.
Collabora con alcune tra le più prestigiose
riviste italiane di critica letteraria ed è
membro del comitato scientifico del
periodico “Perusia” .
Fa parte della commissione per il dottorato
di ricerca in Italianistica, costituita da
docenti della Facoltà di Lettere
dell’Università degli Studi di Perugia e
della Facoltà di Lingua e Cultura
dell’Università per Stranieri di Perugia.
È ideatore e coordinatore, insieme a
Norberto Cacciaglia, della manifestazione
“Perugia in giallo”, organizzata con cadenza
biennale presso l’Università per Stranieri
del capoluogo umbro. Fulcro dell’evento, la
cui prima edizione si è svolta nel maggio
2007, è un importante convegno sul giallo
nazionale, al quale prendono parte illustri
critici e scrittori. È anche curatore,
sempre con il collega Cacciaglia, degli atti
congressuali pubblicati dall’editore
Donzelli.
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Pubblicazioni |
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Relativamente al genere giallo ha pubblicato
monografie e contributi vari. |
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«Montalbano sono». Sulle tracce del più
famoso commissario di polizia italiano, Le Càriti, Firenze 2003.
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Il volume, suddiviso in nove capitoli,
analizza le tematiche e gli aspetti formali
più importanti della saga di Andrea
Camilleri dedicata al poliziotto di Vìgata,
senza tralasciare fondamentali
approfondimenti sugli evidenti legami con
autori dell’illustre tradizione letteraria
siciliana. Nell’ambito della ricerca sono
stati inseriti raffronti critici con celebri
detective sia nazionali che europei, quali
il Pepe Carvalho di Montalbàn, il Maigret di
Simenon e il De Vincenzi di De Angelis.
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Un secolo in giallo. Storia del
poliziesco italiano, Donzelli,
Roma 2006.
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Il libro in questione porta alla luce un
ricco patrimonio culturale e letterario di
notevoli proporzioni, fino ad oggi solo
parzialmente e in maniera lacunosa
analizzato dalla critica. La saggistica
relativa alla storia del romanzo giallo si è
infatti occupata prevalentemente del periodo
successivo al 1960, mentre la fase
precedente è stata in gran parte trascurata.
È per questo che l’ambito di ricerca è stato
limitato cronologicamente, concentrando
l’attenzione proprio sugli anni compresi tra
i cosiddetti precursori ottocenteschi del
genere (De Marchi, Arrighi, Zena, De
Roberto, Serao, Di Giacomo) e l’esplosione
del caso Scerbanenco (1960). Estesi capitoli
sono dedicati alla golden age del poliziesco
italiano, ovvero alla ricchissima produzione
gialla degli anni Trenta. Per offrire una
più approfondita (oltre che inusuale) chiave
di interpretazione della materia in oggetto,
si è fatto ricorso ad un taglio
interdisciplinare, estendendo
progressivamente il campo d’osservazione non
solo alla narrativa (ivi compresa quella per
ragazzi), ma anche ad altri importanti
settori limitrofi, quali il teatro, il
cinema, la radio, il fumetto e infine la
televisione.
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FRONTE

RETRO |
Nero Perugino. Quattro grandi
scrittori, quattro passi nella
dimensione del giallo,
prefazione di Giovanna Zucconi,
introduzione di Maurizio Pistelli, Futura, Perugia 2008.
Il libro, nato per iniziativa del Comune di
Perugia, raccoglie quattro racconti gialli
ambientati nel capoluogo umbro, a firma di
Massimo Carlotto, Michael Gregorio,
Giampiero Rigosi, Grazia Verasani. |
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“Perugia in giallo 2007”.
Indagine sul poliziesco italiano,
a cura di M. Pistelli-N. Cacciaglia, Donzelli, Roma 2009. |
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Il volume contiene anche la relazione, Il
giallo ai tempi del duce, tenuta in
occasione della prima edizione del convegno
“Perugia in giallo”, svoltosi il 17-18
maggio 2007 presso l’Università per
stranieri di Perugia e organizzato dal
Dipartimento di Culture Comparate del
medesimo ateneo. |
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Oltre ai citati studi sul giallo italiano,
ha orientato le sue ricerche sulla
letteratura italiana dell’Ottocento e
soprattutto del Novecento. A tale proposito
ricordiamo le seguenti pubblicazioni: |
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Il «divino testimonio» D’Annunzio
e il mito dell’eroica Rinascenza,
Mucchi, Modena 1995.
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Il volume prende spunto dal progetto,
lungamente accarezzato dal poeta pescarese,
di una tragedia ispirata ai fatti d’arme e
d’amore di un nobile e potente casato
perugino e da una corona celebrativa di
sonetti, confluita nelle Città del silenzio,
che attinge a quella medesima materia. Da
qui si apre un ricco e movimentato scenario
culturale di respiro europeo, dominato dal
mito di quel Rinascimento che, nel nome di
Raffaello e sulla scia delle fortunate
ricognizioni del Burckardt, del Symonds, del
Muntz, aveva variamente affascinato saggisti
e scrittori estetizzanti del calibro di
Pater, di Ruskin, o di Wilde, ma anche
giovani di più accesa militanza
intellettuale come Rolland, grande
ammiratore di D’Annunzio e autore a sua
volta di un dramma sui Baglioni. Nel volume
è compresa anche la prima edizione critica
dei sonetti perugini, corredata tra l’altro
da un monumentale apparato esegetico di
fonti storico-erudite, che consente di
cogliere per via genetica i motivi portanti
e attualizzanti dell’assunzione del
Rinascimento a stagione ideale della
bellezza e della passione civile. |
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Carlo Michelstaedter. Poesia e ansia
d’assoluto, Donzelli, Roma 2009. |
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Il volume analizza l’opera poetica
dell’importante scrittore goriziano vissuto
a cavallo tra Otto e Novecento. Nonostante
la tragica decisione di porre fine alla
propria vita all’età di appena ventitre anni
e a dispetto della sua inevitabilmente
esigua produzione letteraria (una tesi di
laurea mai discussa sui concetti di
persuasione e retorica in Platone e
Aristotele, una sorta di operetta morale
intitolata Il dialogo della salute, un
gruppo sparso di poesie; opere per di più
non destinate alla pubblicazione) Michelstaedter viene a ragione considerato
ormai autore di primo piano nella storia
letteraria italiana del novecento.
L’indagine critica sul Goriziano si chiude
con la riproposizione del suo intero corpus
poetico, insieme ad un ulteriore saggio che
mira a mettere in evidenza le non poche
affinità letterarie riscontrabili in autori
solo apparentemente distanti, come il nostro
giovane suicida e l’umile sacerdote Clemente
Rebora. |
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Saggi: L’Arcadia a Perugia (1990);
Il
tragico gioco delle coppie imperfette in
«Pane nero» (1989); Appunti su Michelstadter
poeta (1983); Consonanze tra Michelstaedter
e Rebora (1985); L’opera poetica di Carlo Michelstaedter
(1986); Pier Paolo Pasolini:
l’ultima provocatoria attività giornalistica
(1988); Riflessioni sui primi due romanzi di
Gesualdo Bufalino: «Diceria dell’untore» e
«Argo il cieco ovvero i sogni della memoria»
(1989); Sulla “giovane” narrativa italiana
degli anni Ottanta (1994); Primi appunti
sulla «scuola romana» (1995). |
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